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Nuovi Partenariati Erasmus+ dalla call 2018

Visitare regolarmente il sito Erasmus+ è di fondamentale importanza per chi si interessa di Unione europea, progettazione e istruzione, perché Erasmus+ è un programma in costante e rapida evoluzione.

Il 29 settembre scorso si è svolto a FIERA DIDACTA ITALIA il seminario “Erasmus+ è innovazione“, aperto da Sara Pagliai, coordinatrice di Erasmus+ Indire, al quale hanno preso parte centinaia di docenti provenienti da tutta Italia.

Le novità di quest’anno sono state presentate da Laura Nava, responsabile delle Azioni Chiave 1 e 2 nei settori Scuola e Istruzione per Adulti.

Ed eccone una: a partire dalle call del prossimo anno sarà possibile un nuovo tipo di progetto Erasmus+ .

Stiamo parlando di un partenariato strategico tra solo scuole ma incentrato sulla mobilità degli studenti.

E’ davvero una novità poiché finora i partenariati prevedevano la possibilità della mobilità di gruppi di studenti ma solo come valore aggiunto al progetto.

L’idea in cantiere nel seminario Erasmus+ a FIERA DIDACTA ITALIA è invece un progetto che abbia come attività centrali la mobilità degli studenti, quindi uno scambio di buone pratiche non più veicolato da soli docenti ed educatori, ma dagli studenti stessi.

Al contempo si prevedono delle semplificazioni di gestione per agevolare le scuole e incentivare la mobilità degli studenti.

Chi fosse interessato all’argomento può leggere l’articolo sul sito dell’Agenzia Nazionale.

Risoluzione del Parlamento europeo del 14-09-2017 su Erasmus+

Il 14 settembre 2017 il Parlamento europeo, riunito a Strasburgo, ha approvato una risoluzione sul futuro del programma Erasmus+ dopo il 2020. La risoluzione scaturisce dalla consapevolezza dell’importanza di Erasmus+ nel favorire la mobilità, considerando quest’ultima l’elemento di maggiore coesione per il futuro dell’Unione.

Il testo approvato, nella sua versione provvisoria, è pubblicato sul sito del Parlamento europeo (link).

Proprio nel dibattito che ha seguito il discorso del Presidente della Commissione europea (13 settembre 2017), sono stati affermati alcuni punti programmatici riguardati il Programma Erasmus+:

  • aumento delle risorse finanziarie per il programma Erasmus+, anche attraverso l’utilizzo dei fondi regionali o sociali;
  • spingere gli Stati al riconoscimento dei crediti ottenuti tramite l’esperienza Erasmus tramite l’ECTS;
  • concentrare gli sforzi sull’apprendimento permanente nell’istruzione formale e informale;
  • modernizzare l’istruzione IFP, favorendo l’apprendistato in mobilità internazionale.

L’obiettivo principale a medio termine sarà garantire almeno un’esperienza di mobilità a tutti i giovani europei sotto i 27 anni.

Fonti: INDIRE  e Ufficio Stampa del Parlamento europeo

KA 1 Call for proposals 2017 granted!

Risultato inimmaginabile: punteggio pieno 100/100

Non riesco a descrivere quello che provo. Appena arrivata dal viaggio di istruzione a Strasburgo è giunta questa grandiosa notizia: Il nostro progetto Erasmus+ KA 1 per la mobilità dello staff è stato approvato e con il massimo punteggio.

Il mio sogno si è avverato.

Già attiva su eTwinning, proprio tramite questo portale europeo avevo saputo a fine 2013 che stava per essere pubblicato il nuovo Programma europeo a sostegno del settore istruzione, denominato Erasmus+, che era una vera rivoluzione rispetto alle varie azioni (Comenius, Leonardo, ecc.). Mi misi subito a studiarlo, esisteva allora solo la versione inglese.

Avevo partecipato a vari seminari sul programma Comenius e mi ricordo che la Dirigente di allora mi spingeva a presentare la domanda di partecipazione, ma non ero convinta perché i miei figli erano piccoli e poi perché si trattava di azioni individuali.

Erasmus+ era completamente diverso: c’era alla base una strategia per il miglioramento dell’istruzione che coinvolgeva la scuola intera. Una strategia e dei valori che comprendevo e condividevo pienamente. Con la mia amica e partner di un progetto eTwinning, Joanna Wallach, cominciammo a discuterne via Messenger. Mi interessava moltissimo in particolare l’azione KA 1 per la mobilità dello staff della scuola. Informai la Dirigente di questa possibilità e lei mi chiese di partecipare alla successiva riunione dello staff dirigenziale e poi ad illustrarlo in collegio.

Non ho mai smesso di pensare a quell’idea di progetto e, quando scoprii che nella scuola in cui avevo avuto il passaggio di ruolo non conoscevano il Programma Erasmus+, dovetti ricominciare da zero. Non è stato facile, ma ho avuto fortuna.

Ho dovuto lavorare davvero a tempo pieno e in più direzioni, ma questo successo lo si deve anche alle tante persone che mi hanno aiutato lungo il cammino: primo fra tutti il nuovo Dirigente scolastico, il professore Piermichele De Agostini, che sentiva la necessità di internazionalizzare la scuola, e che ha avuto fiducia nelle mie capacità, condividendo i criteri che ritenevo indispensabili per la formazione del team di progetto (una formula davvero vincente, adesso ne ho la prova). Mi ha permesso di lavorare e gestire tutte le fasi di progettazione in piena autonomia decisionale, anche se costantemente informato di ciò che avrei fatto.

Un altro ringraziamento lo devo all’USR Lombardia che mi ha messo in contatto con la Rete Europa, a cui abbiamo aderito e che ha accompagnato la redazione del nostro progetto in modalità “learning by doing”.

Un grazie particolare lo devo alla dott.ssa Caterina Runfola, massima esperta della Rete Europa, ma per me soprattutto amica inestimabile, che ha compreso i miei momenti di sconforto, ma nello stesso tempo ha tenuto alta la mia motivazione alla buona riuscita di questa impresa.

Una nuova avventura è appena cominciata: ne sento tutto il peso e la responsabilità, ma con l’aiuto delle mie colleghe di team, Gabriella Carpani (Lettere), Chiara Invernizzi (Matematica e Fisica), Maria Locatelli (Sostegno), Emanuela Amati (Assistente amministrativa) ed Enrica Motta (DSGA), sono sicura che ce la faremo anche questa volta.

 

Opportunità per la formazione professionale dello staff

OPPORTUNITÀ DI CRESCITA PROFESSIONALE E DI SVILUPPO DI NUOVE COMPETENZE OFFERTE DALL’UNIONE EUROPEA ALLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE.

Viviamo in un mondo in continuo cambiamento del quale spesso vediamo solo lati negativi e non riusciamo a comprendere perché lo chiamiamo progresso.

Eppure la scuola ha tra i suoi compiti fondamentali quello di aiutare i giovani a comprendere il mondo in cui vivono e a coglierne le opportunità. Per adempiere a questa funzione basilare è allora indispensabile dare agli attori dell’istituzione scolastica le opportunità per una crescita professionale adeguata alle nuove esigenze della globalizzazione.

Proprio da questa esigenza di internazionalizzarsi nasce l’idea di un progetto Erasmus+ per la mobilità dello staff che permette la condivisione di una visione d’insieme della scuola e allo stesso tempo dà occasioni di crescita individuale a tutti i partecipanti.

Nelle diapositive sono illustrate le informazioni che ritengo più interessanti per capire che cosa sia e cosa comporti questo tipo di progetto.

Tutte le informazioni sono tratte dal sito ufficiale italiano al quale rimando per approfondimenti.

http://www.erasmusplus.it/scuola/mobilita-scuola-ka1/

Europe, our common home – progetto eTwinning 2012/13

Logo del progetto
Disegno realizzato dagli alunni della Romania
Un progetto che mi ha insegnato davvero molto

Nello stesso anno scolastico, 2012/13, sono stata invitata a prendere parte ad un progetto eTwinning da un’insegnante polacca; non avevo idea allora che sarebbe nata una grande amicizia. La collega era molto comunicativa e i contatti erano immediati e quotidiani.

Scelsi una classe 1, età 11 anni circa, perché era un progetto che molto si avvicinava a quella prima idea. Insomma l’obiettivo era conoscersi per costruire nei giovani studenti la consapevolezza di far parte realmente di una comunità europea.

La mia collega era una fonte inesauribile di ispirazione per me e per gli altri colleghi europei, perché questo progetto era allargato a tutti coloro che volevano partecipare. Così feci amicizia anche con una collega francese e un collega turco, con i quali sono in contatto ancora oggi e non solo tramite eTwinning.

Utilizzai molte delle mie ore curricolari di inglese per questo progetto, riducendo al minimo le lezioni frontali e dando invece spazio alle abilità creative e comunicative.

Devo comunque ringraziare i colleghi del consiglio di classe che, pur non partecipando direttamente al progetto, hanno sempre dato importanza a queste attività, accrescendo la motivazione già alta degli alunni.

Ma ecco la scheda di progetto:

Europe – our common home

The objective of this project is to establish contacts with other primary schools in Europe. We would like to create a virtual classroom where the pupils will have the opportunity to construct a positive attitude towards other countries and nationalities. In a friendly virtual environment the pupils will develop their language abilities and ICT skills. The participation in an international project will be a wonderful opportunity to establish friendship between teachers and students involved within the project.

Materie:

Arte, Biologia, Educazione ambientale, Geografia, Informatica / TIC, Lingue Straniere, Materie per la scuola primaria, Studi Europei

Lingue: EN – IT – PL – TR

Età dello studente: 10 – 13

Strumenti da usare: Altri software (PowerPoint, video, foto e disegni), Ambienti di apprendimento virtuale (comunità, aule virtuali …), Audioconferenza, Chat, email, Forum, MP3, Pubblicazione su Web, TwinSpace

Obiettivi:
  1. Encourage the pupils to acquire knowledge about the countries and nationalities involved within the project, their everyday life, history, tradition and culture.
  2. Develop pupils’ written and spoken language abilities as well their ICT skills.
  3. Create a friendly environment to establish friendship between the pupils of our international class.
Procedura di lavoro:

November – At the beginning of November, teachers and pupils will create their own profiles on eTwinspace (photos, videos, and short descriptions). They will exchange photos of their school to the partner school and create a school wall newsletter describing the partner school. At the end of November the pupils will present their results in eTwinspace by preparing a multimedia presentation about their countries. The presentation should contain some basics of the language and the countries participating within the project.

December –  At the beginning of December the pupils write a traditional letter (A3 format). Make small handmade gifts and send them to partner school. In the letter the pupils should introduce information about Christmas traditions in their country. Before Christmas the pupils from each country record Christmas carols in English version and place audio files in eTwinspace.

January – We would like to exchange in the form of GLOG information about our schools and our local environment. The group of the pupils will also present their favorite English fairy tales (short movies).

February – We would like to meet our friends in written chat. Every pupil involved in the project will write an email to 3 friends from the other country.

March – We will present people from our countries who are modern teen role models. We will also choose one person from the country of our partner who is famous in the world.

April – Spring time in our countries is a wonderful opportunity to talk about the natural environment in our countries. In April the task will be making a virtual book presenting interesting elements of flora and fauna in our countries.

May – The pupils will meet in the virtual classroom and learn together about their likes and dislikes. They will prepare a Prezi presentation about their favorite sport disciplines, famous sportsmen and sport team from their country.

June – We would like to organize an exhibition in our schools about our partners’ countries school. As well as present the results in the form of a Picasa album on the Internet.

July – The teachers will create a webpage about the project to promote the idea of the project on the Internet. (ex. Facebook).

Risultati attesi
  • Promoting tolerance
  • Elimination of prejudices
  • Improvement of language skills
  • Improvement of ICT skills
  • Development of creativity
  • Support of social development
  • Promoting the idea of cooperation between schools
  • The results of the project: emails, letters, posters, movies, presentations, exhibitions and meetings

 

Come ho conosciuto eTwinning

L’inizio

Mi sono interessata a eTwinning, il portale degli insegnanti europei, durante il mio anno di prova, (anno scolastico 2004-2005). Oltre agli incontri in presenza, dovevamo elaborare delle relazioni di vario tipo, ma potevamo scegliere gli argomenti che suscitavano il nostro interesse. Qualche anno prima avevo sentito parlare di una sperimentazione eTwinning in un Collegio dei Docenti, e la docente di francese che si era cimentata ci parlò della sua esperienza con grande entusiasmo. Così, appena ritrovai la parola eTwinning decisi che quello sarebbe stato uno dei miei argomenti. Non si trattava di una relazione, bensì di elaborare un progetto eTwinning. Ed ecco quale fu il risultato.

Prima idea di progetto eTwinning

Rileggendo oggi sembra un progetto banale e ingenuo, eppure fu un piccolo seme che aveva in sé il significato profondo dell’importanza della scuola nella costruzione di un’Europa unita nella diversità (come recita il suo motto).

Insegnavo in una scuola secondaria di I grado, ma non potei mettere in pratica il progetto perché mancavano gli strumenti indispensabili per un gemellaggio elettronico.

Qualche anno dopo la scuola è stata dotata di un bellissimo laboratorio multimediale e non persi tempo: iniziai a progettare.