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Competenze per il XXI secolo – Learning Diary

Concluso il corso sulle Competenze per il XXI secolo

E’ stato rilasciato un certificato che forse non ha valore legale ai fini della formazione obbligatoria dei docenti ma è interessante perché non si limita a enunciare il titolo del corso, ma contiene una descrizione dettagliata degli obiettivi raggiunti e delle attività svolte nei tre moduli.

Clicca sull’immagine per visualizzare il certificato.

Il corso è stato strutturato con prove di autovalutazione, di riflessione e di valutazione tra pari.
Ed il Diario di apprendimento può costituire una delle parti del Portfolio, strumento per eccellenza per la valutazione e la riflessione sull’apprendimento sia da parte degli studenti stessi che da parte dell’insegnante, oltre che strumento di condivisione con la famiglia.

Questo corso è stato davvero utile. Adesso bisogna soltanto mettere in pratica quanto appreso!

Modulo 1-Competences for 21st Century

ATTIVITA’ DEL MODULO 1

Per illustrare i contenuti essenziali del primo modulo ho realizzato questa presentazione, ovviamente in inglese, ma è talmente schematica, che risulta comprensibile anche senza traduzione.

Uno degli ostacoli per un insegnamento basato sulle competenze è la mancanza di risorse finanziarie.
Ma c’è qualcos’altro che ha catturato la mia attenzione:
“Un approccio comunicativo che coinvolga tutti gli attori principali del dialogo educativo è essenziale per costruire consenso e supporto alle nuove riforme che promuovono lo sviluppo delle competenze” e “i Dirigenti giocano un ruolo fondamentale nel comunicare gli obiettivi del nuovo approccio”.

Attività di apprendimento del modulo 1

Il primo compito assegnato ha richiesto una riflessione sul proprio metodo di insegnamento: in che misura il nostro insegnamento e la valutazione degli studenti comprendesse i dieci principi chiave associati all’approccio per competenze. Ecco la griglia compilata da me:

KEY PRINCIPLE Not at all present Weakly present To some extent present Strongly present
1. Task-based X
2. Interdisciplinary X
3. Collaborative and individualized X
4. Learner- and teacher-led X
5. Technologically innovative X
6. Take place both inside and outside of school X
7. Involve collaboration with the wider community X
8. Pay attention to the social and emotional aspects of learning X
9. Classroom-based formative assessment X
10. Student self-assessment of transversal skills X

Compilata la griglia abbiamo fornito una spiegazione delle opzioni.

1 – 3 – 4 I usually introduce the topic, objectives and the kind of assessment of the activities; then I ask students to propose the activities (research, written/speaking production, presentations, etc.). They organize groups, pairs or individual task and deadline time. They exchange their knowledge experience peer to peer and I let them discuss, ask questions both to their classmates and the teacher.

2 – Every time they learn about literature and culture.

5 – We use a lot of different tools (digital device and software) at school and at home.

6 – We teachers must ask for permission to take students outside the school, and we usually plan everything before school starts. We went into the park of the schools to do some activities for an eTwinning project.

7 – Sometimes there are meetings with experts but it’s not usual to have workshops for my subject (I teach foreign languages).

8 – 9 The relationship with students has always been the most relevant aspect of my profession, as I know that it is necessary for the teacher to be part of the class, not being a friend, but a guide and a motivator. They always know they can count on me and this improves their learning.

10 – In Italian High schools, and in mine particularly, curricula are still based on the content of different subjects. Only when I work for projects I use surveys to test the awareness of what they have learned.

Infine per dar prova di quanto affermato ho fornito un link ad un progetto eTwinning dell’anno scorso.

Il mio lavoro è stato quindi recensito da un altro partecipante al corso ed io ho fatto altrettanto con l’attività che mi è stata inviata.

Competences for 21st Century – Le competenze del XXI secolo

Iniziato il corso MOOC ‘Competences for 21st Century’ su Teacher Academy.

Il corso si propone di aiutare gli insegnanti ad utilizzare un project-based method (un metodo basato su progetti) particolarmente adatto allo sviluppo delle Competenze Chiave.

Si articola in tre moduli:

  1. Importanza e definizione delle Competenze in diversi Stati europei e principali metodi di insegnamento e valutazione associati a questi metodi.
  2. Esempi pratici di tecniche di apprendimento basati su progetti ed in particolare su come sviluppare abilità di collaborative problem-solving.
  3. Analisi dei migliori metodi di valutazione dell’insegnamento/apprendimento per competenze

All’inizio e alla fine di ogni modulo viene proposto un self-assessment test. Inoltre alla fine di ogni modulo bisogna eseguire un compito che verrà successivamente recensito da un collega in modalità peer to peer.

Il corso è stato offerto gratuitamente sulla piattaforma di formazione per insegnanti “School Education Gateway”.

Durata del corso: 4 settimane

Ho partecipato spesso a seminari e incontri formativi in presenza, ho anche preso parte a webinar (seminari online) ma è la mia prima esperienza di corso in modalità MOOC (Massive Open Online Courses), ed anche per consolidare quanto appreso oltre che condividere, illustrerò il mio percorso inserendo tutti i lavori da me prodotti per questo corso.

Ci è stato anche chiesto di condividere materiali, opinioni ed esperienze tramite i social (Facebook, Twitter) oltre che sulla piattaforma (forum, padlet). Siamo stati incoraggiati a tenere un Learning Diary e tra gli strumenti suggeriti, oltre a quelli a me già noti, vi era Takk: ovviamente ho scelto quello che non conoscevo (può tornare sempre utile!).

Relazione anno di prova 2014/15

Abbiamo tutti bisogno di una motivazione.

L’anno di prova per un passaggio di ruolo dalla scuola secondaria di primo grado a quella di secondo grado, relativamente alla stessa disciplina di insegnamento, dovrebbe consistere solo negli effettivi giorni di servizio, perché, almeno da tutte le fonti consultate, si afferma che il corso di formazione si fa una sola volta nella carriera, e quindi anche la relazione che illustra il percorso formativo.

Quando il Dirigente scolastico di allora ha preteso una relazione dell’anno di prova che documentasse una unità di apprendimento effettivamente svolta, mi arrabbiai moltissimo, ma si sa che con alcuni è meglio non discutere. In fondo non dovevo inventarmi nulla, avevo solo l’imbarazzo della scelta fra tutte le attività svolte, e avrei potuto lottare, far intervenire i sindacati, sottoporgli gli articoli di legge, ma alla fine pensai che mi sarebbe costata meno fatica accontentarlo.

C’è sempre un lato positivo in tutte le cose e, visto che avevo deciso di evitare polemiche o peggio, tanto valeva allora sfruttarla come occasione per farmi conoscere meglio e scelsi un modulo breve, che avevo svolto in una classe V prima di Natale. L’argomento era la ricerca di una occupazione in ambito europeo, dalla consultazione degli annunci online fino al colloquio, passando attraverso tutte le fasi necessarie.

Durante la conversazione con il Comitato di valutazione, il Dirigente ci ha informati che aveva contattato degli esperti sul tema, per offrire agli studenti dell’ultimo anno un corso di formazione utile e spendibile nella vita pratica. L’avrà ispirato la mia relazione? Non posso affermarlo, forse l’idea ce l’aveva già prima.

Non credo tuttavia che assistere ad una conferenza produca gli stessi risultati di un attività laboratoriale, dove gli studenti si mettono in gioco e simulano situazioni di vita reale.

Anno di prova 2014-15   (relazione anno di prova in versione integrale)