L’inizio

Mi sono interessata a eTwinning, il portale degli insegnanti europei, durante il mio anno di prova, (anno scolastico 2004-2005). Oltre agli incontri in presenza, dovevamo elaborare delle relazioni di vario tipo, ma potevamo scegliere gli argomenti che suscitavano il nostro interesse. Qualche anno prima avevo sentito parlare di una sperimentazione eTwinning in un Collegio dei Docenti, e la docente di francese che si era cimentata ci parlò della sua esperienza con grande entusiasmo. Così, appena ritrovai la parola eTwinning decisi che quello sarebbe stato uno dei miei argomenti. Non si trattava di una relazione, bensì di elaborare un progetto eTwinning. Ed ecco quale fu il risultato.

AREA TEMATICA: EUROPA E INTERCULTURA

Progettare la didattica ed una metodologia interculturale

 IDEA DI PROGETTO E-TWINNING

Titolo:                           Le diverse culture ci uniscono

Scuola scelta:             Londinese. La scelta non è dovuta solo alla lingua studiata, ma trova le sue motivazioni nella multiculturalità ormai consolidata della città di Londra. Dialogare con una scuola londinese significa aver la possibilità di incontrare “il mondo intero” e porsi a confronto non soltanto con le tradizioni britanniche, bensì anche con quelle orientali, asiatiche, africane, e con l’esperienza di un’integrazione ormai di fatto avvenuta tra culture diverse.

Durata:                       Due anni

Breve descrizione:      Due scuole secondarie confrontano le diverse concezioni del vivere quotidiano (una italiana e una inglese) così che dalle affinità come pure dalle diversità l’identità nazionale venga superata dal sentirsi studente europeo.

Lingua:                      Inglese

Età degli studenti:      11-13 anni

Tema:                         Gioie e dolori della vita adolescenziale

Strumenti:                  Videoconferenze, chat, e-mail.

Altro Software:          Powerpoint, video, foto, disegno.

Scopo:                        Vorrei che i miei studenti si rendano conto che ci sono altri studenti che, pur vivendo a miglia di distanza, con tradizioni storiche e lingue diverse, provano sentimenti similari e hanno spesso gli stessi problemi (con i genitori, con la scuola e con la vita sociale in genere). Le immagini sono assolutamente necessarie perché danno forza e illustrano le parole che a volte risultano di scarsa efficacia sia per il livello ancora elementare di padronanza della lingua straniera sia per la complessità delle emozioni che i ragazzi provano a questa età e che non riescono ad esprimere bene neanche nella lingua nativa. Accrescere la conoscenza di sé e dell’altro porta a valori importanti quali la tolleranza e l’antirazzismo.

Programmazione:      Presentazione di insegnanti ed alunni per conoscersi meglio; presentazione della scuola, famiglia, paese, interessi, gusti.

Successivamente scambiarsi messaggi, lettere e anche testi prodotti in powerpoint per descrivere tradizioni, hobbies, ricette da entrambi i paesi. Il processo deve essere lento ma intenso e coinvolgere la maggior parte oltre che degli studenti anche degli insegnanti, ciascuno secondo la propria competenza e attitudine.

Rileggendo oggi sembra un progetto banale e ingenuo, eppure fu un piccolo seme che aveva in sé il significato profondo dell’importanza della scuola nella costruzione di un’Europa unita nella diversità (come recita il suo motto).

Insegnavo in una scuola secondaria di I grado, ma non potei mettere in pratica il progetto perché mancavano gli strumenti indispensabili per un gemellaggio elettronico.