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Risoluzione del Parlamento europeo del 14-09-2017 su Erasmus+

Il 14 settembre 2017 il Parlamento europeo, riunito a Strasburgo, ha approvato una risoluzione sul futuro del programma Erasmus+ dopo il 2020. La risoluzione scaturisce dalla consapevolezza dell’importanza di Erasmus+ nel favorire la mobilità, considerando quest’ultima l’elemento di maggiore coesione per il futuro dell’Unione.

Il testo approvato, nella sua versione provvisoria, è pubblicato sul sito del Parlamento europeo (link).

Proprio nel dibattito che ha seguito il discorso del Presidente della Commissione europea (13 settembre 2017), sono stati affermati alcuni punti programmatici riguardati il Programma Erasmus+:

  • aumento delle risorse finanziarie per il programma Erasmus+, anche attraverso l’utilizzo dei fondi regionali o sociali;
  • spingere gli Stati al riconoscimento dei crediti ottenuti tramite l’esperienza Erasmus tramite l’ECTS;
  • concentrare gli sforzi sull’apprendimento permanente nell’istruzione formale e informale;
  • modernizzare l’istruzione IFP, favorendo l’apprendistato in mobilità internazionale.

L’obiettivo principale a medio termine sarà garantire almeno un’esperienza di mobilità a tutti i giovani europei sotto i 27 anni.

Fonti: INDIRE  e Ufficio Stampa del Parlamento europeo

KA 1 Call for proposals 2017 granted!

Risultato inimmaginabile: punteggio pieno 100/100

Non riesco a descrivere quello che provo. Appena arrivata dal viaggio di istruzione a Strasburgo è giunta questa grandiosa notizia: Il nostro progetto Erasmus+ KA 1 per la mobilità dello staff è stato approvato e con il massimo punteggio.

Il mio sogno si è avverato.

Già attiva su eTwinning, proprio tramite questo portale europeo avevo saputo a fine 2013 che stava per essere pubblicato il nuovo Programma europeo a sostegno del settore istruzione, denominato Erasmus+, che era una vera rivoluzione rispetto alle varie azioni (Comenius, Leonardo, ecc.). Mi misi subito a studiarlo, esisteva allora solo la versione inglese.

Avevo partecipato a vari seminari sul programma Comenius e mi ricordo che la Dirigente di allora mi spingeva a presentare la domanda di partecipazione, ma non ero convinta perché i miei figli erano piccoli e poi perché si trattava di azioni individuali.

Erasmus+ era completamente diverso: c’era alla base una strategia per il miglioramento dell’istruzione che coinvolgeva la scuola intera. Una strategia e dei valori che comprendevo e condividevo pienamente. Con la mia amica e partner di un progetto eTwinning, Joanna Wallach, cominciammo a discuterne via Messenger. Mi interessava moltissimo in particolare l’azione KA 1 per la mobilità dello staff della scuola. Informai la Dirigente di questa possibilità e lei mi chiese di partecipare alla successiva riunione dello staff dirigenziale e poi ad illustrarlo in collegio.

Non ho mai smesso di pensare a quell’idea di progetto e, quando scoprii che nella scuola in cui avevo avuto il passaggio di ruolo non conoscevano il Programma Erasmus+, dovetti ricominciare da zero. Non è stato facile, ma ho avuto fortuna.

Ho dovuto lavorare davvero a tempo pieno e in più direzioni, ma questo successo lo si deve anche alle tante persone che mi hanno aiutato lungo il cammino: primo fra tutti il nuovo Dirigente scolastico, il professore Piermichele De Agostini, che sentiva la necessità di internazionalizzare la scuola, e che ha avuto fiducia nelle mie capacità, condividendo i criteri che ritenevo indispensabili per la formazione del team di progetto (una formula davvero vincente, adesso ne ho la prova). Mi ha permesso di lavorare e gestire tutte le fasi di progettazione in piena autonomia decisionale, anche se costantemente informato di ciò che avrei fatto.

Un altro ringraziamento lo devo all’USR Lombardia che mi ha messo in contatto con la Rete Europa, a cui abbiamo aderito e che ha accompagnato la redazione del nostro progetto in modalità “learning by doing”.

Un grazie particolare lo devo alla dott.ssa Caterina Runfola, massima esperta della Rete Europa, ma per me soprattutto amica inestimabile, che ha compreso i miei momenti di sconforto, ma nello stesso tempo ha tenuto alta la mia motivazione alla buona riuscita di questa impresa.

Una nuova avventura è appena cominciata: ne sento tutto il peso e la responsabilità, ma con l’aiuto delle mie colleghe di team, Gabriella Carpani (Lettere), Chiara Invernizzi (Matematica e Fisica), Maria Locatelli (Sostegno), Emanuela Amati (Assistente amministrativa) ed Enrica Motta (DSGA), sono sicura che ce la faremo anche questa volta.

 

“Navigare in Europa” – incontro con Europe Direct Lombardia

 Primo incontro con Europe Direct Lombardia, sportello di Como

Nella mattinata di venerdì 7 aprile 2017 si è tenuto presso il nostro istituto il progetto “Navigare in Europa” presieduto dalla dott.ssa Renata Terzaghi, di Europe Direct Lombardia, a cui hanno aderito le classi 5A, 5M e 5S.
Lo scopo dell’incontro è stato quello di far conoscere agli alunni le diverse possibilità di studio, volontariato e lavoro che l’Unione Europea mette a disposizione.
L’intervento della dott.ssa Terzaghi si è innanzitutto concentrato sull’Erasmus Plus, un servizio offerto dall’Unione Europea a tutti gli studenti universitari, che possono scegliere se intraprendere il percorso dell’Erasmus Studio, un periodo dai 3 ai 12 mesi di permanenza in un’università straniera, oppure se sperimentare l’Erasmus Traineership, un’esperienza di tirocinio sempre in un paese estero.
Successivamente è stato approfondito il Servizio Volontariato Europeo (SVE), nonché alcuni progetti che consistono in attività di volontariato offerte ai giovani tra i 17 e i 30 anni residenti in un paese europeo o partner. Queste attività spaziano in diversi ambiti: dalla cultura, all’assistenza sociale, all’ambiente e sono quasi interamente finanziate dall’UE.
Oltre ad esporre le particolarità di questi progetti la dott.ssa Terzaghi ha inoltre precisato le modalità di partecipazione, attraverso le cosiddette Organizzazioni d’invio ed ha chiarito eventuali dubbi sulla problematica linguistica, esponendo anche il servizio Online Linguistic Support, ossia un corso di preparazione linguistica per affrontare al meglio queste esperienze.
In seguito sono stati esposti i servizi Erasmus per giovani imprenditori ed i tirocini presso le istituzioni europee, prima di addentrarsi nell’ambito del lavoro nell’Unione Europea, in cui è stato approfondito il servizio Garanzia Giovani, che offre una formazione mirata per entrare nel mondo del lavoro ai giovani tra i 15 e i 29 anni residenti in Italia.
Infine tra gli ultimi progetti proposti sono stati approfonditi la rete EURES, che opera nell’ambito lavorativo in tutta Europa, mettendo in contatto e seguendo lavoratori e datori di lavoro, il servizio EPSO, nonché l’Ufficio Europeo per la selezione del personale, cui si può accedere tramite concorso ed il Corso Europeo di solidarietà per i giovani dai 18 ai 30 anni, che consiste in attività di volontariato e tirocinio per aiutare alcune comunità o popolazioni d’Europa.
L’incontro si è concluso alle ore 12.55 con il congedo degli alunni delle classi quinte che hanno decisamente apprezzato l’intervento e che si sono dimostrati attenti e interessati per le notevoli opportunità proposte dall’Unione Europea.

Articolo scritto da uno studente di 5 A