Archives

Strasburgo e l’esperienza nella sede del Parlamento europeo

Finalmente il viaggio a Strasburgo!

Tanto atteso, da me, dagli studenti, dalle famiglie, questo viaggio costituisce l’ultima tappa di un percorso cominciato con il progetto eTwinning “Women’s @mb@ss@dors @ School”, un progetto che mi ha entusiasmata fin dall’inizio, ma che davvero non pensavo ci avrebbe condotto fino alla sede del Parlamento Europeo a Strasburgo.

Invitati dall’onorevole Sergio Cofferati, durante la sua ‘chiacchierata’ con gli studenti del Liceo “Carlo Porta” di Erba, per parlare di violenza contro le donne, di valori europei e del Parlamento, la più democratica delle Istituzioni dell’Unione Europea. Quando, incoraggiata dal Dirigente, chiesi l’invito non avevo idea che un tale regalo fosse corredato da un contributo economico per le spese di trasporto, vitto e alloggio. Fu una splendida sorpresa per tutti, ma il mio pensiero andava soprattutto alla realizzazione di un sogno: entrare nel palazzo Louise Weiss ed in particolare nell’emiciclo per assistere ad un dibattito parlamentare.

Ed ecco studenti e accompagnatori insieme in una fantastica foto di gruppo.

L’accoglienza è stata davvero straordinaria: organizzata, semplice e cordiale. Nessun imprevisto.

Un funzionario ci ha accolti all’arrivo e si è occupato della parte burocratica, un altro ci ha fatto compagnia e ci spiegava i diversi ambienti attraverso cui passavamo. Infine ci hanno condotti in una sala dove ci siamo accomodati su delle poltroncine blu dove un funzionario italiano ha chiacchierato amichevolmente con gli studenti. Il linguaggio era semplice, ricco di esempi e aneddoti, ma finalizzato a far comprendere quanto siano importanti i valori su cui si fonda la nostra Unione e quanto sia importante difendere e favorire il suo processo per una sempre maggiore unità.

Infine ci hanno portati nell’emiciclo, in galleria, e ci è stata data una piantina dei seggi con i nomi dei parlamentari attuali e il gruppo politico di appartenenza. Abbiamo indossato le cuffie audio e selezionato il canale della lingua di nostra preferenza. Ho provato quello italiano, poi quello di altre lingue, alla fine l’ho tolta perché, al di là dell’argomento di discussione, mi entusiasmava il sentire le voci dei MEP di tanti Paesi diversi dibattere dello stesso argomento. Si parlava della portabilità dei contenuti digitali e chissà se dopo la legge appena approvata sul roaming e le tariffe telefoniche si arriverà ad abbattere le frontiere anche dei contenuti digitali.

Dopo questa esperienza, in una splendida giornata di sole, ci siamo recati alla Petite France per assaggiare una Tarte Flambé tradizionale ed un bicchiere di birra fresca (solo gli adulti, però!  😉 )

Tante, centinaia di foto sono state scattate. Prepareremo un album fotografico per documentare il viaggio in modo più accurato, spero presto.

Cyberbullying

VIDEO ideato e prodotto da alcuni studenti contro il Cyberbullismo.

Dopo la presentazione dell’argomento con la definizione di cosa sia il “cyberbullying”, del perché questo tipo di molestie sia diverso dagli altri, e quali possono essere gli effetti negativi su chi viene preso di mira, sono stati assegnati due compiti (tasks) agli studenti.

Task 1
Write your answers to these questions:
A) What are the reasons of cyberbullying?
B) What should we  do to stop cyberbullying?

Indagine sulle cause, quindi, e formulare proposte per fermare questo fenomeno dell’era digitale.

Le risposte andavano inserite in un padlet condiviso.

Task 2

CREATE AN ANTI CYBERBULLYING VIDEO

Gli studenti slovacchi hanno risposto con un video, ma anche con un nuovo strumento che si chiama TOLKSche usa immagini e fumetti per simulare una conversazione. 

Per i curiosi questo è il link: https://tolks.io/#!/tolk/-KfXLN1j1AurHvAAl_Vp

Ecco qui invece il video ideato e prodotto dagli studenti italiani.

Apprendere vocaboli e definizioni con le Learning Apps

Computer Lab per apprendere alcuni termini di informatica.

Studenti nel computer lab della scuola, impegnati nello stesso compito in tre Paesi diversi.

ITALIA, SLOVACCHIA E ROMANIA
 

 

Cittadinanza attiva e digitale: attività didattica 1

La pagina è stata creata sul Twinspace dalla partner Zuzana Meszarosova (che mi ha autorizzato a pubblicarne i contenuti).

E’ una vera e propria lezione sui diversi tipi di Cittadinanza.

Inizia con un padlet che invita gli studenti a definire il proprio concetto di Cittadinanza digitale come illustrato dalla foto.

Prosegue poi dando BASIC DEFINITIONS di:

  1. Citizenship
  2. Active citizenship
  3. Digital citizenship: caratteristiche e comportamento di un cittadino digitale, nove elementi basilari di cittadinanza digitale illustrati anche da un’immagine, ambiente scolastico e comportamento dello studente dentro e fuori dalla scuola.

La lezione prosegue con un Digital Citizenship Test creato con Google Module con 10 domande quiz ed esito del test.

Il risultato del test è stato pubblicato dalla docente con  SlideShare.

Logo del progetto

I partner creano le loro idee per il logo del progetto e poi votano per scegliere il logo più rappresentativo del progetto.

Il sito usato per la votazione è TRICIDER

Il logo più votato è della scuola slovacca.

Questi i loghi creati dagli studenti italiani.

 

 

Sondaggio: @ctive @nd Digital Citizenship Dimensions

Indagine statistica sull’uso di Internet, realizzata in collaborazione da studenti italiani, slovacchi e romeni per un progetto eTwinning.

Il sondaggio verrà proposto in tutti e tre i Paesi partecipanti e i dati raccolti saranno analizzati in modo comparativo. L’esito del sondaggio verrà pubblicato sul sito della scuola, sul Twinspace del progetto, e su questo sito.

Sondaggio in italiano  (link)

Here the International Survey, made by all the students.

Conoscersi: scuole e città

 eTwinning è anche un mezzo per conoscere l’Europa

Gli studenti partecipanti, oltre a presentare se stessi e la scuola a cui appartengono, presentano la città in cui la scuola ha la sua sede mostrandone i lati per loro più significativi.

 

 

Molto interessante è la presentazione della città di Constanta realizzata dagli studenti del Colegiul National Pedagogical Bratescu (Romania).

Digital tools: VOKI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

VOKI è un software che permette di presentare contenuti animando un’immagine digitalizzata e registrando la voce narrante. La mia collega l’ha utilizzato per presentare il progetto.

E’ un software per la didattica, e nella versione free ha un link per la condivisione. L’incorporamento è invece possibile solo dopo una sottoscrizione a pagamento.

LET’S MEET

Per presentarsi gli studenti hanno usato una bacheca Padlet, dei video homemade con la propria webcam e Magisto, un editor per storytelling.

Oltre ai link voglio mostrarvi degli esempi.

Creato con Padlet

Adesso chiunque può aggiungere dei post. Ma attenzione: solo l’autore del padlet può eliminarli.  🙂 

Non conoscevo questa App prima d’ora, ma lavorando con progetti eTwinning si impara sempre qualcosa di nuovo.
E’ un editor di storytelling utilizzato dalla partner slovacca ed ho voluto sperimentarlo.
E’ davvero semplice. Come al solito basta registrarsi, inserire delle foto o dei brevi filmati, scegliere l’audio che fa da colonna sonora ed un titolo.
Certo il risultato non è per professionisti esigenti, ma è talmente facile da usare che a scuola, dove la campanella spesso interrompe il lavoro, può essere davvero utile.

Il contributo di eTwinning alla Cittadinanza

 

“Citizenship: A new ethic for the 21st Century – The contribution of eTwinning”

La conferenza tematica europea si è tenutasi a Firenze, dal 21-23 settembre 2016.

La pubblicazione è stata realizzata da Indire in lingua inglese.

Interessantissima testimonianza di come la piattaforma eTwinning riesca, attraverso il lavoro condiviso tra docenti e studenti di diversa nazionalità, a promuovere i valori fondamentali dell’Unione europea.

Una testimonianza che spinge irresistibilmente ad iniziare questa esperienza entusiasmante, ma che fornisce anche nuove idee a chi lavora da anni con eTwinning.

E’ vero che si lavora tanto per raggiungere un buon risultato, ma non pesa perché non sei solo: hai uno o più compagni di viaggio, che nei momenti di sconforto ti sostengono e nei momenti lieti gioiscono con te. Perché le persone con cui lavori sono simili a te, hanno la tua stessa visione del mondo e dell’Europa, e lavorando insieme a loro impari a conoscerli. Ma conosci meglio anche i tuoi studenti, li aiuti a superare le piccole difficoltà o la ritrosia di mostrarsi in un video, aumentando la loro autostima e autonomia, e soprattutto si aprono al mondo con maggiore fiducia e consapevolezza delle proprie capacità.

In questa pubblicazione c’è anche il contributo del progetto cui hanno partecipato i miei studenti (pag. 114) testimoniato dalla mia partner slovacca e Ambasciatrice eTwinning Zuzana Mészarosova.

Leggi gli atti della Conferenza