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COME SI VALORIZZA UN DOCENTE

BONUS MERITO ANNO SCOLASTICO 2016/17

MA COME SONO STATA BRAVA QUEST’ANNO!

Sono stata così operosa che ho voluto sperimentare il cosiddetto bonus per la valorizzazione del merito dei docenti.

A dire il vero mi fa un po’ schifo che sia io a dover dire “Guardi Preside, quanto sono stata brava! Non merito una caramella?” Già perché bisogna autocandidarsi e chiederlo, (è umiliante come chiedere l’elemosina). E poi ci speravo proprio che almeno questa volta si riconoscesse il merito, ma si sa, vivo di ideali. Invece no! Niente graduatoria, nessuna visibilità, si tratta solo di soldi e allora, visto che parliamo di soldi, voglio farvi sapere quanti sono in realtà.

Nella mia scuola ad ogni criterio sono assegnati da 2 a 4 punti per un totale max di 58 punti. Ogni punto equivale a 24,3861 il che significa che il massimo ottenibile è la strabiliante cifra di 1414.40 euro lordo dipendente. Ma è assolutamente impossibile con questo sistema ottenere il massimo perché bisognerebbe essere esperti e sperimentatori in tutti i campi della scuola, essere quindi onniscenti e non basterebbe lavorare 24 ore al giorno, ce ne vorrebbero almeno 48.

Ne ho totalizzati 38 e vi mostro i documenti:

Attività in allegato alla richiesta del bonus presentata al DS

Assegnazione del “premio di produzione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Mi è stato sussurrato all’orecchio che sono stata la prima e quindi la più pagata, ma non mi è dato modo di verificarlo. Anche chiedendo l’accesso agli Atti non avrei avuto modo di visionare la graduatoria di valutazione quindi dovrò anche convivere con questo dubbio.

Ed ecco la sorpresa di ieri: pronto il cedolino per l’accredito sul conto corrente:

Sembra il gioco delle scatole cinesi:

1 Primo premio : 1414.40 Mission Impossible!
2 Riconosciuti:     926.67 Lordo dipendente!
3 Sul cedolino:     741.34 Solo l’80% sempre lordo dipendente
4 Incassati:          417.58 Il rimanente 20% (104.40 circa) chissà quando

Il valore delle mie attività di un anno scolastico: 522 euro circa (ovviamente parliamo delle attività di “merito“, che quindi non rientrano nelle attività d’obbligo contrattuale). 

E se io sono stata pagata “così tanto“, quanto saranno stati valorizzati tutti gli altri docenti altrettanto meritevoli?

No, non mi sento valorizzata. Sfruttata sì, ed umiliata. Qualunque cosa farò, sarà solo per dare senso alla mia professione, ma non mi umilierò mai più a chiedere l’elemosina. Mai più bonus per me!

Ma torno ai miei sogni e continuo a sperare che un giorno il nostro Bel Paese sappia riconoscere il merito e motivare ad un lavoro di qualità.

Chissà, forse quando andrò in pensione…

Continuo a sognare: allungandosi l’aspettativa di vita, in pensione ci andrò (forse) a 75 anni se sopravviverò, ma non avrò più la possibilità di reinventarmi una vita più gratificante.