Category Archives: Cittadinanza

Erasmus 2021-2027 e DiscoverEU

Due importanti iniziative dell’Unione Europea.

Il 30 maggio scorso per il Programma Erasmus 2021-2027 la Commissione ha raddoppiato il budget fino a 30 miliardi di euro. Le persone che hanno usufruito di opportunità di apprendimento e mobilità di Erasmus+ 2014-2020 sono state 4 milioni, ma l’obiettivo di programma è che diventino 12 milioni di persone. Nessuna rivoluzione nelle azioni previste, si occuperà ancora di istruzione, giovani e sport. Tra le tematiche di sviluppo vi saranno i cambiamenti climatici, robotica e inclusione.

Gli obiettivi dichiarati sono la costruzione di un’Area Educativa Europea e il rafforzamento dell’identità europea.

Un’altra straordinaria iniziativa è DiscoverEU. Possono candidarsi i giovani che abbiano compiuto 18 anni nel periodo dal 2 luglio 2017 al 1 luglio 2018 per ottenere

un free interrail e partire alla scoperta dei Paesi che compongono l’Unione europea.

Il termine ultimo per candidarsi è il 26 giugno alle ore 12.00.

Se però compite 18 anni dopo il 1 luglio di quest’anno non preoccupatevi: avrete l’occasione di candidarvi il prossimo anno perché  l’iniziativa si ripeterà per i prossimi due a vantaggio dei futuri diciottenni.

Tutte le informazioni sono reperibili sul Portale Europeo per i Giovani .

Ci si può anche rivolgere agli sportelli Eurodesk sparsi in tutta Italia e presso i centri Europe Direct da cui si può ottenere supporto anche durante il viaggio.

Risoluzione del Parlamento europeo del 14-09-2017 su Erasmus+

Il 14 settembre 2017 il Parlamento europeo, riunito a Strasburgo, ha approvato una risoluzione sul futuro del programma Erasmus+ dopo il 2020. La risoluzione scaturisce dalla consapevolezza dell’importanza di Erasmus+ nel favorire la mobilità, considerando quest’ultima l’elemento di maggiore coesione per il futuro dell’Unione.

Il testo approvato, nella sua versione provvisoria, è pubblicato sul sito del Parlamento europeo (link).

Proprio nel dibattito che ha seguito il discorso del Presidente della Commissione europea (13 settembre 2017), sono stati affermati alcuni punti programmatici riguardati il Programma Erasmus+:

  • aumento delle risorse finanziarie per il programma Erasmus+, anche attraverso l’utilizzo dei fondi regionali o sociali;
  • spingere gli Stati al riconoscimento dei crediti ottenuti tramite l’esperienza Erasmus tramite l’ECTS;
  • concentrare gli sforzi sull’apprendimento permanente nell’istruzione formale e informale;
  • modernizzare l’istruzione IFP, favorendo l’apprendistato in mobilità internazionale.

L’obiettivo principale a medio termine sarà garantire almeno un’esperienza di mobilità a tutti i giovani europei sotto i 27 anni.

Fonti: INDIRE  e Ufficio Stampa del Parlamento europeo

13 settembre 2017 – Discorso al Parlamento Europeo

Discorso al Parlamento a Strasburgo

Il prossimo 13 settembre 2017, a partire dalle ore 9.00, il Presidente della Commissione europea terrà il suo Discorso sullo Stato dell’Unione 2017 presso il Parlamento europeo a Strasburgo alla presenza di tutti gli europarlamentari.

Conosciuto anche con l’abbreviazione “SOTEU”, Il discorso sullo stato dell’Unione europea è l’occasione per fare il punto della situazione per l’anno appena trascorso.

Il Presidente presenta poi le priorità per l’anno successivo ed illustra anche in che modo la Commissione intende rispondere alle sfide più pressanti con cui deve confrontarsi l’Unione europea.

Al discorso fa seguito una discussione in Aula. È così che prende il via il dialogo con il Parlamento e il Consiglio intorno al programma di lavoro della Commissione per l’anno seguente.

Si potrà assistere alla diretta streaming collegandosi alla pagina della rappresentanza in Italia della Commissione europea :

https://ec.europa.eu/italy/events/discorso-sullo-stato-dellunione-2017_it

Quadro Comune per le Competenze Europee (QCCE), 2010

Elaborato dal Comitato Scientifico della Rete Europea Elos con fondi della Commissione Europea, il presente Quadro di Riferimento fornisce indicatori per le Competenze Europee di allievi di età compresa tra i 12 e i 19 anni della scuola secondaria di I e di II grado.

Traduzione e adattamento a cura di Gisella Langé, Mario Pasquariello e Roberta Pugliese, USR Lombardia.

Europe Day 2017

Il gioco “In Viaggio per l’Europa”, organizzato in collaborazione con la dott.ssa Renata Terzaghi di Europe Direct Lombardia, sportello di Como, è stato il punto di arrivo di un percorso didattico di approfondimento della conoscenza degli Stati dell’Unione Europea, che ha coinvolto alcuni docenti di geografia e di lingue straniere, ed è stata anche l’occasione per celebrare la Festa dell’Europa.

L’iniziativa di internazionalizzazione ha coinvolto quattro classi seconde del Liceo Porta che durante l’orario curricolare hanno approfondito le conoscenze degli Stati dell’Unione Europea e ripercorso le tappe fondamentali del processo di unificazione con le insegnanti di geografia e lingue straniere, come parte integrante della programmazione didattica.

Si è trattato solo di un gioco che aveva però lo scopo di dare agli studenti una motivazione per approfondire la conoscenza degli Stati dell’UE ed aumentare così la consapevolezza di essere cittadini europei. Dalle testimonianze degli studenti appare chiaro che il lavoro svolto in orario curricolare in geografia e, per alcuni, anche in lingua straniera, sia stato lungo e approfondito per molti mesi dell’anno scolastico, da cui è palese che l’obiettivo didattico di questa proposta è stato pienamente raggiunto, proprio considerata la delusione riguardo alla semplicità delle domande.

E qui mi fermo. Non ho intenzione di fare una relazione sull’evento. Ci ha già pensato una mia collega,

Mi ha colpito una particolare frase di una studentessa: “non credo abbia contribuito a valutare il nostro livello di conoscenze“. Questa frase mi ha lasciato esterrefatta: perché mai un gioco avrebbe dovuto valutare conoscenze? Semmai dovrebbe valutare competenze: comprensione e rispetto delle regole di gioco, fair play, capacità di decidere chi avrebbe giocato di volta in volta e di organizzarsi.

Probabilmente alcuni docenti hanno fatto passare questo messaggio per motivare gli studenti all’apprendimento, ma era il gioco stesso e la giornata di festa la motivazione all’apprendimento. Poi penso a tutte le frasi che puntualizzavano nei commenti quanto avessero studiato a scuola e a casa per affrontare una sfida competitiva.

Allora mi chiedo: perché i commenti dei miei studenti erano di tutt’altro tenore e mi hanno riempito di cuoricini di ringraziamento via whatsapp per tutto il pomeriggio apprezzando soprattutto il fatto che non ci fosse competizione, ma condivisione con i compagni di altre classi?

Credo che non abbiano avuto la percezione di essersi sacrificati perché hanno appreso senza quasi rendersene conto; hanno imparato in gruppo e individualmente in aula computer e in classe, si sono sfidati a coppie utilizzando i giochi messi a disposizione da vari siti per la diffusione della cultura europea compreso il sito ufficiale dell’UE, ricchissimo di materiali accattivanti per tutte le età. Sono state fatte due verifiche: una scritta in italiano su contenuti di Cittadinanza Europea ed una orale di presentazione di uno Stato europeo in inglese, molto approfondita. E tutti hanno ottenuto dei buoni risultati, anche quegli studenti che di solito presentano difficoltà di apprendimento.

Ma sono stati raggiunti anche degli obiettivi educativi importanti come la capacità di organizzarsi e di collaborare per un risultato condiviso.

Le critiche più ricorrenti sono state l’eccessiva semplicità delle domande e gli spazi insufficienti per un così alto numero di studenti. Tutto vero ma è necessario dare delle spiegazioni. Questo gioco, presentato in via sperimentale per avvicinare gli studenti del biennio a tematiche di Cittadinanza con un approccio ludico, prevede la partecipazione di due classi ma, con molta sorpresa della sottoscritta, hanno aderito all’iniziativa ben quattro seconde. Dopo varie perplessità, è stato deciso di far partecipare tutti gli studenti per celebrare insieme, e per la prima volta in questo istituto, la Festa dell’Europa. Tutto ciò ha reso lo spazio disponibile molto limitato e delle pause un po’ lunghe e noiose per alternare i giocatori.

L’iniziativa è stata però alquanto apprezzata dai docenti che hanno partecipato e i commenti e le critiche degli studenti sono solo suggerimenti utili per migliorare il progetto, spero che i docenti interessati la ripropongano magari facendo realizzare agli studenti le batterie di domande da porre agli avversari di gioco. Si otterrebbe così il duplice risultato di una partecipazione più attiva degli studenti nella realizzazione del progetto ed una gara più coinvolgente ed entusiasmante.

Ringrazio di vero cuore le colleghe Monica AcerboniLuisa CicconardiPreziosa Morabito, tutti gli studenti che hanno partecipato, ed in modo particolare gli studenti della II A, che vedete ritratti nella foto in alto, che nelle due ore precedenti il gioco hanno dimostrato maturità, senso di responsabilità e capacità organizzative, trasformando un semplice locale in un luogo colorato e festoso.

 

Cittadinanza attiva e digitale: attività didattica 1

La pagina è stata creata sul Twinspace dalla partner Zuzana Meszarosova (che mi ha autorizzato a pubblicarne i contenuti).

E’ una vera e propria lezione sui diversi tipi di Cittadinanza.

Inizia con un padlet che invita gli studenti a definire il proprio concetto di Cittadinanza digitale come illustrato dalla foto.

Prosegue poi dando BASIC DEFINITIONS di:

  1. Citizenship
  2. Active citizenship
  3. Digital citizenship: caratteristiche e comportamento di un cittadino digitale, nove elementi basilari di cittadinanza digitale illustrati anche da un’immagine, ambiente scolastico e comportamento dello studente dentro e fuori dalla scuola.

La lezione prosegue con un Digital Citizenship Test creato con Google Module con 10 domande quiz ed esito del test.

Il risultato del test è stato pubblicato dalla docente con  SlideShare.